Radical Conviviality. The Phantom House
Radical Conviviality. The Phantom House
Radical Conviviality. The Phantom House
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Radical Conviviality. The Phantom House
RESEARCH
2026,
Milano

Cosa significa abitare? La casa è un luogo o una merce? Quale relazione lega casa e città? Da queste domande ha inizio la ricerca degli studenti del corso di Design Methodology del Master of Arts in Interior Design di IED_ DesignXCommons.

RESEARCH
2026,
Milano

Cosa significa abitare? La casa è un luogo o una merce? Quale relazione lega casa e città? Da queste domande ha inizio la ricerca degli studenti del corso di Design Methodology del Master of Arts in Interior Design di IED_ DesignXCommons.

Radical Conviviality. The Phantom House
Passeggiando per le vie del quartiere Paolo Sarpi di Milano, è impossibile ignorare le tracce di un intenso processo di gentrificazione che, negli ultimi dieci anni, ha profondamente trasformato i modi di vivere, percepire e immaginare lo spazio pubblico e privato. Simbolo di questa trasformazione è il fantasma del Blocco Sarpi- Bramante, lo storico complesso di edilizia sociale di proprietà dell’Ospedale Maggiore, distribuito tra le Vie Sarpi, Niccolini e Bramante, che da alcuni anni svetta nel quartiere con la sua facciata muta e impacchettata. Venduto nel 2018 a un fondo immobiliare per finanziare i lavori del nuovo ospedale e destinato a un’immediata riqualificazione che prevedeva il trasferimento dei suoi inquilini in una periferia remota, il Blocco aveva invece richiamato all’azione i suoi storici abitanti che, riuniti nel Comitato Ca’ Sarpi, avevano difeso il loro legame con quell’edificio malconcio e amato, rivendicando il diritto a restare nelle proprie case. Da questa mobilitazione, gli abitanti non hanno solo ottenuto di essere ricollocati all’interno del quartiere, dove le loro radici restano tutt’oggi saldamente ancorate. Hanno anche lasciato un segno profondo, dimostrando che la casa – con le sue stanze, i suoi oggetti e le sue storie- non è solo un asset in balia del mercato, ma il luogo fondante della nostra cultura urbana, un’idea di città per cui vale la pena lottare.
Radical Conviviality. The Phantom House
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Sarpi-Bramante Block, June 2026
Questa incredibile storia di collaborazione, resistenza e cittadinanza ha ispirato il progetto degli studenti, chiamati a interrogare il proprio ruolo di progettisti in questi processi complessi. Attraverso interviste, incontri e sopralluoghi, le storie di quelle case perdute sono state ricostruite in quindici modellini di carta fatti a mano e in un’installazione comunitaria che riporterà in vita alcuni degli spazi simbolici del Blocco. Riuniti in festa sotto questi frammenti di una città che sta scomparendo, studenti, abitanti, professori, cittadini comuni, amici e passanti, potranno far festa e celebrare il valore dell’abitare come esperienza collettiva e auspicare una città futura fatta ancora di case abitate.
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Pia's Sitting Room, Model by Lorenza Esposito
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The common courtyard, Model by Cecilia Brondetta
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Cettina's Studio, Model by Gaia Magri
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RESEARCH
2026
Milano
Photo Credits: Tommaso Mola Meregalli, Rebekka Fagnani
A project curated by: Defne Akin, Cecilia Brondetta, Davide Fabio Colaci, Lorenza Esposito, Veronica Galliani, Elena Hilbe, Defne Amber Kayan, Sahana Kolli, Chiara Lionello, Gaia Magri, Tommaso Mola Meregalli, Liliana Monno, Ahmet Berk Ozmutaf, Diego Pennesi, Omar Ramadam, Angela Rui, Marilena Suglia, Martina Vasile, Aija Xing.
With the collaboration of Comitato Ca’Sarpi
A special thanks to Fabio and Fabrizio Sangalli

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